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Old 02-Feb-22, 12:58
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Default Re: Amore e wrestling

SCHOOLGIRLPIN 2
Avevamo visto che se ti concedevo il vantaggio di stare a cavalcioni sul mio petto, e di usare anche le gambe per bloccarmi le braccia, non c’era storia, il combattimento era segnato, non c’era vera lotta fra noi…
Così ci trovammo d’accordo a provare la stessa posizione di partenza, ma con una limitazione: tu mi stavi sempre a cavalcioni sul petto, ma stavolta per inchiodarmi giù potevi usare solo le braccia, non anche le gambe, come avevi fatto in precedenza.
Vincevi se mi tenevi immobilizzato contando fino a 10.
Era un passo in avanti, in questo modo il tuo vantaggio iniziale diminuiva, ed in tal modo avremmo capito quale poteva essere il punto di equilibrio tra il vantaggio iniziale per te e la mia maggiore forza fisica: a quel punto la lotta sarebbe iniziata in perfetta parità.
Di nuovo le prime volte riuscii a liberarmi, e ti spostavo di lato, sottraendomi alla tua presa… eri irritata come sempre quando non avevi la meglio, e riflettevi guardandomi aggressiva… poi, non so cosa scattò dentro di te, fatto sta che ti sistemasti meglio delle altre volte, eri ben bilanciata a cavalcioni sul mio petto, sedevi più in alto possibile ed in posizione più eretta… in tal modo potevi far gravare meglio il tuo peso sulle mie spalle e sulla mia schiena.
Inoltre, le tue mani non mi bloccavano più i polsi a terra, come in precedenza, ma me li avevi afferrati e tenuti sollevati, cosicché potevi stare eretta, utilizzando tutto il tuo peso, e le mie mani erano comunque inutilizzabili, con i polsi imprigionati in alto.
Mi resi conto immediatamente che la situazione era cambiata, avvertii subito che le mie braccia difficilmente mi sarebbero servite per spostarti di lato, e che sul mio petto ora gravava un macigno.
Naturalmente anche tu te ne eri resa subito conto… appena sistemata e pronta al via, comparve un sorriso di soddisfazione sul tuo viso…
“Mmmm… mi sa che la musica è cambiata amore mio… vediamo che succede adesso…”.
Sentivo che avevi ragione, ma non volevo ammetterlo… non iniziasti subito a contarmi… ti assicurasti prima di avermi inchiodato per bene… poi, quando ti sentisti a posto, mi guardasti dritto negli occhi…
“Ecco fatto, tesoro! Sono pronta per te! Ora possiamo cominciare…”
Iniziasti il conteggio… un conteggio molto lento… non avevi nessuna fretta…. anzi, volevi goderti il momento e prolungarlo il più possibile, ormai sapevi che non ce l’avrei fatta a liberarmi.
Man mano che il lento conteggio andava avanti il tuo sorriso diventava sempre più luminoso…
Mentre io fremevo e mi contorcevo impotente sotto di te, e cresceva di momento in momento l’insicurezza, la paura e la disperazione di non essere in grado di contrastarti, tu mi guardavi compiaciuta e ti godevi lo spettacolo della mia sconfitta.
Il dieci arrivò dopo quasi un minuto, durante il quale mi ero sforzato in tutti i modi di scalzarti, e tu senza neanche troppo sforzo mi avevi tenuto inchiodato… ti rilassasti ed alzasti subito le braccia in segno di vittoria…
“Haha!!! Lo sapevo!!! Non ce la puoi fare con me!!!”.
Ti guardai, un po' ammirato, un po' intimorito per avere constatato che stavi diventando veramente brava, ma volevo riprovarci, pensando che avrei potuto farcela a batterti.
“Hai vinto… lo ammetto… sei diventata davvero brava… ora però lasciami alzare, lasciami riposare… voglio la rivincita…”
Ma non avevo fatto bene i miei conti… mi guardasti con aria sarcastica...
“Eh no, amore, non mi puoi chiedere di mollarti proprio adesso…” mi dicesti mentre ti sistemavi seduta eretta quasi sul mio collo con le mani ai fianchi ed il seno proteso in avanti e mi guardavi eccitata e trionfante…
“Sai tesoro… l’unica cosa che vedo di te è la tua faccia circondata dalle mie cosce… è uno spettacolo eccitante… mi fa venire voglia di sedermici sopra e mettermi comoda… mi fa venire voglia di sbatterti la passera in faccia e di costringerti a leccarmela…”
Subito ti spostasti in avanti, e mi premesti il pube sudato in faccia, ma io in quel momento non volevo darti anche quest’altra soddisfazione, e feci resistenza, agitandomi sotto di te, e spostando la testa da una parte e dall’altra…
…ma tu, ogni volta che mi sottraevo alle tue voglie, ti sollevavi leggermente, mi afferravi i capelli e mi bloccavi la testa, poi con uno sguardo divertito ti calavi giù e mi coprivi di nuovo la bocca con la fica…
“Cosa c’è, tesoro? Non dirmi che non ti va… non vuoi far felice la tua gattina innamorata…?”.
Poi, dopo in po' ti stancasti del gioco… il tuo sguardo non era più divertito, era diventato minaccioso…
“Ah, sì? Continui a fare resistenza? Hai sempre desiderato leccarmela ed ora non vuoi sentire il sapore della mia fica bagnata…? Oh, no… lo farai… lo farai…”
Mi afferrasti la nuca con entrambe le mani e tirasti forte a te la mia testa… con qualche leggero movimento ricopristi perfettamente le mie vie respiratorie, affondate dentro le tue parti intime… ero completamente soffocato…
Provai a resistere… ma non avevo scampo… dovevo sottostare alle tue voglie… mugolai debolmente e ti picchiettai sulle gambe…
Tu mi mollasti subito la testa ed io tornai a respirare… poi, dopo qualche secondo, ti sollevasti leggermente sulle ginocchia e mi guardasti fisso negli occhi… dalla mia posizione vedevo il tuo pube sudato dentro le mutandine che sovrastava la mia bocca ad un centimetro, tanto che potevo ancora percepirne l’aspro odore…
Guardandomi con aria truce scostasti un lembo delle mutandine e scopristi la fica, chiedendomi minacciosa: “E adesso che fai? La lecchi o no?”
La leccai… la leccai fino a farti venire…
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