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Parte 5
Dopo l’ultima sconfitta ero ormai all’ultimo giorno di schiavitù ,le ultime ore a dire il vero mancava poco più di un’ora ero a casa di Alice ed eravamo soli, e da lì a breve mi ero organizzato per andare a giocare a calcetto quindi mi ero portato tutto l’occorrente a casa sua,che si trovava vicino al campetto sono in sala e lei è nella sua stanza a fare qualcosa di cui mi interessa poco

Andrea « amore mi preparo che vado a giocare»

Alice « dai no ,stiamo insieme per una volta che abbiamo casa libera e possiamo stare tranquilli »

Andrea « te lo avevo detto per tempo , ormai ho dato la conferma della presenza »

Viene in sala a parlare

Alice « ma veramente preferisci il calcetto a me ?»

Andrea «ahahah sono cose da non chiedere ahahah»

Alice « a si ??? Ti ricordo che sei ancora il mio schiavo, quindi fai quello che dico »

Andrea «dai che manca poco non rompere »

Alice «vabbè !! Mi vado a fare una doccia veloce tu continua a cambiarti »

La vedo uscire dalla stanza ,ed io continuo a cambiarmi e piegare il resto della mia roba nel borsone, sento la doccia accendersi e dopo pochi minuti spegnersi capisco che ha finito ,così almeno la saluto ed esco , viene in sala in accappatoio portandosi delle creme ed oli,smalto ecc , classiche cose da donne , mi passa a fianco dandomi le spalle ,poggia tutto sul tavolino davanti al divano, si slaccia l’accappatoio e lo lascia cadere, sculettando leggermente si mostra in tutta la sua bellezza , indossava uno dei suoi sexy body in spandex comprati a posta per fare i nostri giochi erotici , questo era nero e ovviamente attillato mettendo in risalto le sue generose forme , copriva quasi interamente il suo grosso culo , era molto simile a quello delle supereroine per intenderci, mi faceva impazzire quando si conciava così , avrei voluto saltarle addosso , ma sapevo che la stronza lo stava facendo di proposito, si gira verso di me toccandosi il seno alzandolo e stringendolo

Alice « quindi rimani qui con noi o vai a calcetto ?»

Andrea « ti odio sai , vaffanculo »

Ovviamente detto non in maniera cattiva ma con il sorriso sulle labbra , non volevo cedere, mi avvicino gli do un bacio la saluto e prendo il borsone mi volto e vado via , lo sgomento nella sua faccia non aveva prezzo , mi sentivo fortissimo, come se fossi riuscito a vincere una battaglia all’ultimo sangue, vado alla porta d’ingresso vado per aprirla e scopro che è chiusa a chiave ed inizio ad urlare

Andrea « Alice ma che cazzo , perché la porta è chiusa a chiave »

Alice « e chi lo sa , chissà chi sarà stato ahahah »

Corro in sala e la trovo sul divano con i piedi sul tavolino in vetro difronte a mettersi lo smalto rigorosamente nero

Alice « ciao amore com’è andata ?»

Andrea « mi puoi aprire la porta ?»

Alice « servono le chiavi per la porta »

Andrea « eh !grazie al cazzo , mi dai le chiavi ?»

Alice « mmmm non so dove siano …. O forse sì …. Ahahah »

Andrea « dai oh , faccio tardi »

Cambia sguardo e tono ed alza l’indice e mi fa segno di avvicinarmi a lei

Alice « schiavo vieni immediatamente qui ,sono ancora io che decido per te»

Andrea « ma dai … oggi non lotteremo, già ne organizziamo poche di partite , per una volta fammi andare »

Alice «no no , per il momento nessuna lotta , ma tu hai ancora un’ora di schiavitù , dopo quest’ora vedremo… ma se vuoi le chiavi devi fare ciò che dico ,adesso muoviti vieni qui e levati le scarpe e pantaloncini e anche le mutande »

Mi aveva in pugno non potevo fare altro , forse se l’avessi assecondata mi avrebbe lasciato libero , mi avvicino ed eseguo gli ordini

Andrea «adesso cosa dovrei fare ?»

Alice « bene , bravo , adesso sdraiati qui davanti, a pancia in su e piega le gambe»

Obbedisco , lei si alza dal divano , si siede sul mio stomaco a pieno peso si posiziona con il culo sempre più in dietro fino a arrivare al mio ventre, lì si ferma con la mano mi prende il pene ancora mollo , e lo posiziona in modo tale da riuscire a schiacciarlo con il suo grosso fondoschiena, appena sistemato gli butta sopra il suo culone ,scuotendolo e imprigionandomi l’uccello con esso, gemo dal dolore , e alzo instintivamente la schiena, porto le braccia verso di lei per levarmela di dosso , mi mette un piede in faccia e mi riporta a terra

Alice « cosa hai intenzione di fare ? Devi stare fermo , comando io »

Andrea « Mi fai male al cazzo , fai piano »

Appoggia la schiena alla mie gambe, mi porta anche l’altro piede in faccia, ho le sue morbide piante dei piedi che mi coprono gli occhi e mi incorniciano il setto nasale , i talloni sono appoggiati al mio labbro superiore ,posso sentire l’odore dello smalto fresco inebriarmi l’olfatto, mi prende i polsi con le mani e li blocca a terra , aumenta la pressione per tenermi la testa ferma sul pavimento,ho ancora la vista oscurata , ma il mio tatto capisce nitidamente tutto ciò che sta succedendo ,i miei movimenti si placano

Alice « bravo servo , calmati , ed ora baciami i piedi »

Andrea «Oky va bene »

Alice « Oky niente , devi dire “si padrona “ »

Andrea « si padrona »

Ero completamente alla sua mercè , sotto il suo culone il mio pene inizia ad alzarsi , andando a sbattere con forza contro le sue pareti , l’indurimento mi provoca solo altro dolore, anche lei se accorge e prontamente scuote il fondo schiena per continuare a tenerlo sotto scacco , nel frattempo sposta finalmente i piedi e torno a vedere qualcosa , li muove in maniera sinuosa e delicata vicino alla mia bocca ,inizio a baciarglieli come richiesto prima uno e poi l’altro , pianta , tallone e dita dei piedi , pacchetto completo , continua ad usare la mia faccia per fare la pigiatura , neanche fossi dell’uva pregiata , andiamo avanti per qualche minuto , e di tanto in tanto provo a liberare le braccia senza successo , non mi lascia un secondo di tregua le mie labbra sono costantemente a contatto con i suoi piedi ,appena finisco di baciarne uno arriva subito l’altro come se fosse un loop infinito , riesco a respirare sempre meno aria pulita , tanto da iniziare a inclinare leggermente la testa a destra e a sinistra , si rivelerà del tutto inutile i suoi piedi rimangono appiccicati alla mie labbra

Alice « dove credi di andare ? Non fare troppe storie che sento il tuo cazzo che si sta indurendo sempre di più in mezzo alle mie chiappe »

Provo a risponderle ma non me ne da il tempo , un piede me lo ficca in bocca e con l’altro mi afferra il naso tra le dita ,ho il suo perfetto metatarso proprio a chiudermi le narici

Alice « shhhh , non serve che rispondi , obbedisci alla padrona »

Ero incredulo dal potere che stava esercitando su di me , mi stava levando la voglia di reagire , proprio come uno schiavo ormai rassegnato , adesso con i suoi piedi in quella posizione, aumentava la pressione e iniziavo a respirare sempre meno ,giravo la testa ma era inutile , semplicemente assecondova i miei movimenti, e con estrema disinvoltura mi soffocava lentamente, stava riuscendo nel suo intento tenermi fermo lì per saltare la partita , stava usando bene le armi che aveva a disposizione, ero combattuto non sapevo se reagire ,provare ancora a liberarmi oppure cedere completamente, era più una sottomissione psicologica che fisica , ma ad un certo punto inizia a squillarmi il telefono,era proprio lì vicino sopra al borsone quasi a portata di mano , quella suoneria, mi fa uscire dal semi stato di trance in cui mi trovavo , erano sicuramente i miei amici dì calcetto, giro la testa verso la direzione del telefono, ed inizio ad emettere dei suoni dalla bocca, Alice capisce cosa voglio fare e mette più pressione sulla mia faccia

Alice «non pensarci nemmeno, non ti muovi da qui »

Muovo il collo a destra e sinistra per divincolarmi , non avevo molto peso sulle spalle ,quindi inizio ad oscillarle , riesco così a fargli perdere l’equilibrio e farla cadere di lato ,finalmente mi libero , e sopratutto con la bocca respiro aria pulita ,ora sono girato a pancia in giù e la prima cosa che provo a fare è alzarmi per arrivare al telefono sul borsone per rispondere , purtroppo Alice da terra mi sgambetta facendomi cadere ,cerco subito di riprendermi, ma mi salta sulla schiena, e si allunga sopra di me , posso sentire i suoi morbidi seni premere tra spalle e collo , mi applica una presa alla testa ,dove ho il suo avambraccio destro proprio a tapparmi la bocca, chiude la presa unendo le mani , all’altezza del mio orecchio sinistro,riesce anche e bloccarmi la tibia sinistra mettendosela tra il polpaccio e il femore, il telefono continua a squillare , la mia marcia viene rallentata ma non mi fermo , voglio arrivare al telefono , inizio a strisciare portandomi alice sopra , prova con tutte le sue forze a fermarmi ma la ignoro , riesco a liberarmi sempre di più,arrivo finalmente ai piedi del borsone e allungo la mano per prendere il mio smartphone, ci sono quasi , con la mia mano sinistra arrivo a prenderlo riesco a premere sul touchscreen la cornetta verde , quel punto alice si alza di scatto , e irrigidisco i muscoli pensando volesse afferrare il telefono, ma in realtà mi afferra il braccio solo per girarmi e mettermi supino , velocemente mi monta , con le mani mi inchioda i polsi a terra e fa passare le gambe lungo in miei fianchi fino ad arrivare ad agganciarle alle le caviglie alle mie , è stata molto veloce e il fatto di essermi irrigidito gli è solo stato d’aiuto, ho sempre il telefono saldo nella mia mano , tanto mi basterà alzare un po’ la voce per farmi sentire , riesco a sentire le prima parole “ Andrea stai arrivando ?”, stavo per rispondere e proprio in quel momento si spengono le luci e vedo tutto nero, la mia voce viene ovattata ,cosa diavolo era successo?Non capivo ,ci ho messo qualche attimo per elaborare, era Alice che aveva abbassato il suo sinuoso petto sopra di me , inghiottendo la mia faccia nella sua scollatura , provo a gridare “no nooo “ ma è inutile si sentono solo flebili lamenta, ero immobilizzato in quella posizione, provavo a dimenarmi senza successo ,non voleva soffocarmi ,ma solo tenermi fermo e tapparmi la bocca, con quello che aveva ,” Andrea pronto mi senti ?” Le ultime parole che sono uscite dello smartphone per poi chiudere la chiamata , leva le tette dalla mia faccia , e compiaciuta alza le braccia in segno di vittoria

Alice « siiii !!!! Ci sono riuscita »

Andrea «vaffanulo levati di dosso »

Si alza e mette un piede sul mio petto con esso mi accarezza lo stesso poi arriva al collo ed infine alla faccia ,non faccio altro che aprire la bocca e baciarle il piede,rimane lì a fissarmi per qualche secondo , ero arrabbiato e umiliato

Alice «sei il mio prigioniero »

Andrea «no !!! Mai!»

Con una manata gli sposto il piede dalla mia faccia ,rotolo mi metto in ginocchio e senza preavviso la carico dal basso abbracciandogli le gambe e facendola cadere, ovviamente non se lo aspettava , rapidamente la monto e gli blocco i polsi a terra , si dimena per liberarsi ma la mia presa e salda e sono più forte , scalcia ma non mi sposto, certo il fatto di essere completamente nudo non aiuta ,ma per il momento non mi interessa,così come i suoi tentativi di ribellione.

Andrea «adesso chi è il “prigioniero ” »

Alice « sei un bastardo , non è coretto così, sappi che dopo quando mi siederò sulla tua faccia non ti lascerò scampo »

Andrea «ahahah certo , credi ci sarà un dopo!che carina »

A quel punto avanzo gli porto le braccia tese sopra la testa ,e infilo l’uccello duro in mezzo alle tette , godo tantissimo , quella morbidezza e qual calore che lo avvolgono

Andrea «grazie della spagnola amore non dovevi , che ne dici se ti sborro un po’ , attenta che gli schizzi potrebbero arrivare in faccia ahahah »

Alice «non ti azzardare, questa me la paghi »

Inizia a dimenarsi più freneticamente ed essendo più flessibile di me riesce un paio di volte ad agganciare le gambe al mio busto ,senza però farmi perdere l’equilibrio, io mi sto godendo il momento e la spagnola in mezzo a quei seni morbidi, fin quando non mi fa passare le gambe sotto le ascelle, riesce ad afferrarmi e a spingermi via da lei , cado sulla schiena disorientato , provo subito a rimettermi in piedi ,ma Alice si avventa su di me, sedendosi sul mio petto,bloccandomi le braccia sotto le ginocchia

Alice«arrenditi immediatamente o ti soffoco sotto il mio culo »

Andrea« te lo puoi scordare, levati subito »

Alice «sai benissimo le regole, o ti sottometti o non mi levo da qui.»

Andrea «nooo nooo cazzo!!!levati di dosso»

Sapevo che dovevo levarla da lì al più presto, mi aveva già fatto arrendere più volte in quella posizione, ed orami era diventa sempre più brava, inizio a scalciare, per provare a farle perdere l’equilibrio ma non funziona,punto i piedi e faccio dei ponti ma nulla, non si schioda minimamente ed io perdo energie, dovevo pensare a qualcosa ed in fetta

Alice« ultimo avvertimento ,sottomettiti o non avrò pietà per te, mi siederò sulla tua faccia e ti soffocherò»

Andrea « non pensarci nemmeno cazzo »

Si fa più avanti e sento sempre più pressione sul collo, provo almeno a liberare le braccia, ma sono schiacciate per bene dalle sua ginocchia, ho provato a resistere, ma velocemente è arrivata a mettersi sulla mia faccia, l’unica cosa che separava le mie labbra dalla sua figa era il tessuto in spandex del body, continua ad avanzare ondeggia i fianchi, ed il mio naso si strofina sulla sua figa, ora mi ha reso impossibile respirare, in pochi secondi avevo finito l’ossigeno, ero totalmente alla sua mercè, mi sposta le braccia accanto alla testa, e le blocca con le sue spesse cosce,il mio naso sprofonda ancora di più nel suo body, adesso ho le sue chiappe che inglobano perfettamente la mia bocca, ho cercato disperatamente di lottare ed uscire da questa umiliante situazione, ma ormai non potevo più fare nulla , era troppo pesante, ho accettato la situazione e mi sono placato

Alice «ora ti ho bloccato definitivamente, scommetto che non riesci a respirare!»

Andrea «mhmhmhmh»

Alice« se ti arrendi, ti lascio respirare, batti il piede 3 volte in segno di resa »

Il mio orgoglio chiamava, non avevo molta scelta, ma volevo resistere e liberarmi, ha stretto le cosce sulle mie braccia, ed è venuta ancora più avanti, si sta infilando il mio naso nella figa, nonostante il tessuto del body posso sentirla umida e piena di odori,non posso respirare più sono totalmente in apnea, ho provato e riprovato a spostarla, ma ormai era realmente finita, batto il piede tre volte e mi arrendo definitivamente
Si alza dalla mia faccia per una frazione di secondo e respiro aria pulita, poi ricade giù e si sistema

Alice« sai, oggi sono un po’ sadica, e dato che era una lotta credo che conterò fino a 10 per farti capire chi comanda »

Andrea «mhmhmhm»

In maniera lenta e sensuale inizia il suo conteggio fino a 10

Alice «1,2,3…10, ho vinto, sei ancora il mio schiavo»

Si alza dalla mia faccia e mi libera

Andrea « vaffanculo cazzo, non puoi sempre soffocarmi con quel culone»

Alice« e perché no ? Se non riesci a liberarti non è colpa mia, oramai so come batterti, questo culone è una grande arma a mia disposizione, ora sdraiati sul divano che voglio guardare in po di tv»

Andrea «ma non è giusto, sai che mi eccito e non voglio farti male»

Alice «ti ho umiliato fine, ora fai come ti ho detto, e rimani fermo ed in silenzio »

Andrea «si padrona»

Aveva ragione avevo perso lealmente, e dovevo ubbidire
Mi allungo sul divano la mia regina si siede sul petto . Alza i piedi sul tavolino davanti al divano e si mette comoda, il suo peso si abbassa pesantemente sul mio fragile pettorale, non si preoccupa minimamente delle mie condizioni, guarda il suo programma in tv, guarda il telefono, si rilassa mentre io soffro, dopo un po’ si alza, va a prendere da bere e quando torna, ricade sul mio viso, collo. Mi copre completamente l'intera testa con il suo culo e le sue cosce grandi e morbide! Se ne infischia delle mie protesta,non si muove affatto mentre lotto, spingendo debolmente le sue cosce per prendere piccoli sorsi d'aria. Per fortuna, la padrona solleva il sedere, ma non ha ancora finito con me! Si limita a tornare sul mio petto,donandomi appena un respiro prima di seppellire di nuovo il mio viso sotto le sue cosce!

Alice«come si sta sotto il mio culone ? Non è meglio del calcetto? »

Mi permette di girare la faccia per rispondere

Andrea « è sexy essere schiacciato così, ma è anche umiliante, e dopo un po’ è letale »

Alice «e lo so, ormai ho imparato ad usarlo a mio favore, è così sexy vedere l’effetto che ti fa baciami le cosce e poi i piedi, le dita le devi baciare tutte e 10 »

Ero eccitato il cazzo durissimo, le bacio ciò che devo come ordinato, lei allunga la mano sul mio cazzo e lo accarezza, inizia a farmi una sega, duro 5 secondi poi esplodo. Rimarrà lì seduta tutto il pomeriggio, con i suoi piedi nella mia bocca
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