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  #11  
Old 05-Aug-22, 13:46
Facesitting1234 Facesitting1234 is offline
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Originally Posted by scorpiomilo [Only Registered Users Can See LinksClick Here To Register]
i blog è spettacolare, spero verranno scritte altre storie cosi'
Sono contento piaccia, sono solo agli inizi e l’ho praticamente fatto da solo a tempo perso , a breve verranno pubblicate sicuramente altre storie
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  #12  
Old 06-Aug-22, 08:30
scorpiomilo scorpiomilo is offline
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Originally Posted by Giamol79 [Only Registered Users Can See LinksClick Here To Register]
Lotta con la mia ex
Premesso, da sempre sono interessato al mixed wrestling, e fin dall' adolescenza sono riuscito a collezionare esperienze interessanti.
Tra quelle che vorrei raccontare c'è sicuramente quando potrai con una mia ex.
Avevamo io 23 anni e lei 19 . Io ero e sono un ragazzo normale, alto 173 circa al epoca pesavo 70 kg , ero piuttosto informa, lei era una ragazza mora molto carina ,( ricordo che mi piaceva molto) piccola di statura, meno di 160 cm con un fisico sportivo ( ricordo che era un ottima sciatrice e faceva sport ) seno una terza molto soda, gambe tornite e glutei tondi , piedino n 35.
Ebbi con lei 4 o 5 esperienze di lotta in due anni di relazione quella che racconterò è la terza o quarta, non ricordo perfettamente.
Il tutto era nato in macchina, dove ci appartavamo quando uscivamo prima che la portassi a casa, lei viveva a qualche decina di km da me. Avevamo già giocato alla lotta qualche sera precedente, e quella sera eravamo giocosamente intenzionati a ripetere la cosa, ricordo che ci eravamo stuzzicati tutto il pomeriggio sull' argomento. Appena parcheggio tiriamo giù i sedili, lei come da consuetudine si toglie le scarpe, indossava dei leggings grigi sportivi con calzini ner ed una maglia larga era in tenuta piuttosto sportiva , inizia dicendomi: sei pronto a perdere? Ride
Io neanche rispondo e ridendo la spingo giù sul sedile passeggero reclinato, oltrepassò il freno a mano e cerco di bloccarla sfruttando il mio peso( pertivamo sempre così) lei scalciava e si dimenava, mi stringeva le gambe ai fianchi impedendomi di bloccarla del tutto, a mia volta io cercavo di bloccarle le mani, lei le muoveva di continuo per non farsele prendere. Le sue gambe ai fianchi cominciavano a darmi noia, in più lei reagiva ai miei tentativi di bloccarle le mani facendomi il solletico, decido di aprire le sue gambe, ma appena apposto le mani per afferrarla lei fulminea le apre e le avvolge iltorno al mio collo, mi trovo le sue gambe al collo, non era una novità, era una mossa che aveva già usato, tento di liberarmi ma lo spazio angusto della macchina limita i miei movimenti, mentre lei più minuta e sciolta si trova a suo agio, penso di girarmi con la schiena sul sedile per stare più comodo e afferrare meglio le sue gambe, lei mi lascia girare, non appena sono con la schiena verso il sedile lei cambia presa e mi applica una sorta di figue4scissor, "ti ho fregato" la sento dire ridendo , io cerco di afferrare il suo polpaccio saldamente piantato sul mio collo, ma non riesco , dal canto suo lei non riesce a stringere più di tanto per via del sedile della macchina, sono sicuramente bloccato, ma so che riuscirò a liberarmi non appena riesciurò ad afferrare bene il suo polpaccio. Lei intanto inizia a chiedermi la resa, mi sfotte dicendo: sei paonazzo, arrenditi non puoi liberarti, mentre sto per passare al contrattacco lei ha un idea diabolica, sul pianale della macchina avevo la sciarpa della scuadra per cui tifavo, la afferra e comincia a sbeffeggiarmi con la mia sciarpa, finge di asciugarmi il sudore dalla fronte, mi invita a prenderla ridendo, io mollo il suo polpaccio e instintivamente porto le mani all' indietro per prendere la sciarpa, ne scaturisce un tira e molla, nel quale io cerco di prendere la mia sciarpa, lei la tiene ed io sono bloccato dalle sue gambe, io non vedendo non so come ma dopo poco mi trovo le mani legate dalla mia stessa sciarpa, lei ride dicendo: ti ho pure legato, mi tiene le mani all' indietro, io lotto per riportarle in avanti ma lei stringe le gambe impedendomi di muovermi comprimendo il mio collo. Lei prosegue dicendo: dai devi ammetterlo, ti ho battuto, ti ho legato e bloccato, io rispondo" non ammetto nulla, appena riesco a spiegarmi vedrai, cerco di portare le mani in avanti ma non riesco, lei tenendo un capo della sciarpa riesce a tenermele allungate all' indietro, ripete: dai arrenditi, su , di chi ha vinto.... Io rispondo: mai, non mi farai mai arrendere, piuttosto stiamo così tutta la notte, in effetti le sue gambe non erano abbastanza strette sul mio collo per farmi cedere, bloccato si, ma non costretto alla resa. A quel punto lei fece qualcosa di totalmente inaspettata: mollò la presa con le gambe, io appena sentiti il collo libero cercai di girarmi, ma mi arrivarono due pedate sulla fronte, non fortissime ma che interruppero il mio tentativo, lei rapidissima si slanciò all' indietro sullo schienale del sedile , mi tirò le mani legate alla indietro sul sedile e riportandosi in avanti si sedette sulle mie braccia e mani, io mi dimenava quando dall' alto vidi sbucare il suo visino sorridente, mi guardava ridendo e diceva: ma come ti agiti tesoro, non ti piace essere bloccato così? Sei scomodo? Io le risposi: tanto non riesci a farmi arrendere e prima o poi mi libero, lei rispose: proviamo così: mi mise letteralmente i suoi piedini n 35 ai lati del collo e iniziò a comprimere: io cercai di incassare il collo, ma fu inutile , le sue piccole piante del piede erano ben salde sul mio collo, lei seduta dietro di me sulle mie braccia legate, mi guardava soddisfatta, cominciò a ridere e con le mani mi stuzzicava la faccia ormai paonazza, mi diceva: ti sta uscendo una vena in testa, stai scoppiando? Non ne puoi più? Ti arrendi adesso? Se ti fossi arreso prima sarebbe stato meno umiliante, prova a spostare i miei piedi dal tuo collo, rideva divertita. Io dopo poco non ne potevo più lei allentava lievemente la presa per farmi respirare, mi diceva: dovrei farti una bella foto ora, però mi fai pena, dai arrenditi, appena cercavo di muovermi stringeva i suoi piedi sul mio collo , io sentivo le sue piante dei piedi che mi schiacciavamo il collo e guardavo lei che mi fissava con quel visino malizioso , appena smettevo di dimenarmi lei allentava la presa e continuava a parlarmi: dai ormai non hai scampo, non puoi liberarti , non essere testardo, . Io risposi: non mi arrenderò mai, lei disse : ora ti faccio arrendere io, te la sei cercata, strinse i piedi sul mio collo con molta forza, io mi dimenava ma ero totalmente bloccato, sentivo i suoi piedini conficcarsi dolorosamente sopra le mie scapole comprimendo la mia trachea, smisi di dimenarmi, guardai in alto e incrociai il suo sguardo sempre sorridente anche se impegnato per lo sforzo, sta volta non allentò la presa anche se smisi di dimenarmi, ero al limite, non potevo resistere oltre e le dissi: basta , basta non resisto piu, hai vinto. E lei non contenta : mi stai per caso implorando? mi devi dire, ti prego( il suo nome) mi arrendo, basta botte. Così feci, lei tolse i piedi dal mio collo, rimase seduta sulle mie braccia legate allungò le gambe mettendo i piedi incrociati sul mio petto , il suo polpaccio sodo avvolto nei leggings premeva sulla mia faccia. Io le dissi: hai intenzione di liberarmi così c'è ne andiamo a dormire? E lei rispose: hai perso stai lì bloccato e subisci ridendo, dopo poco si alzò lasciandomi libero, io mi alzai seduto sul sedile, lei era seduta dietro di me a gambe incrociate che sghignazzava, quando mi girai per guardarla lei scoppiò in una risata fragorosa e disse : guarda che faccia che hai, che capelli, sei sconvolto, ma quante te no ho date, io intanto mi ricomponevo e mi misi a ridere a mia volta le dissi: dai ti ho fatta vincere: e lei sa ncor più divertita rispose : see come no, legato con la tua gloriosa sciarpa, bloccato e soffocato con i piedi rise tantissimo poi si mise le scarpe scese dall' auto e tornò a casa.
straordinaria questa storia,
quando la ragazza si diverte a prendere per il culo per me la cosa piu' sexy del mondo. A me eccita pure perdere a ping pong ahahhaha Braccio di ferro non ne parliamo...
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  #13  
Old 06-Aug-22, 11:34
Giamol79 Giamol79 is offline
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Quando finì la relazione con questa ragazza frequentai la cugina. Con la quale lottai giocosamente in modo ripetuto durante una mini vacanza .
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  #14  
Old 08-Aug-22, 11:09
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Quando mi lasciai con la ragazza di cui sopra, iniziai a frequentare la cugina, tra le quali non correva buon sangue. L avevo fatto anche per ripicca . La cugina era anche essa minuta, biondina occhi chiari, fisicamente magra ma molto tonica, mi sembra di ricordare che lei aveva fatto danza fino a poco tempo prima e da piccola avesse fatto karate. Dopo un po' che ci frequentavamo decidiamo di passare un w.end in una località di montagna. In quell' occasione iniziammo a giocare alla lotta come preliminare, lottammo ben 6 volte. 2 di queste sei volte lei vinse nettamente 2 volte. Era molto sciolta , aggressiva, scherzosa e soprattutto aveva una spiccata vena a dominare. Racconterò le due volte in cui chiaramente vinse lei( le altre volte non c era un chiaro vincitore) . Una volta mi bloccò con una Lotus cocker, non credo conoscesse quella presa, ci arrivò per caso . Un altra volta mi fece sottomettere calpestandomi con tantodi foto finale
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  #15  
Old 10-Aug-22, 11:27
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*Dopo essere stato mollato dolorosamente dalla ragazza di cui sopra, inizio a frequentare la cugina, una biondina dagli occhi chiari, minuta, capelli corti, fisico magro ma non esile, la ragazza aveva fatto danza fino a poco prima che la frequentassi e ,anni prima da bambina fino alla prima adolescenza aveva fatto karate. Al epoca io avevo 25 anni, lei 20. Veniamo al sodo: partiamo per questo weekend presso una nota località di montagna, lei aveva un caratterino niente male, maliziosa e mi dava l idea di essere aggressiva e propensa a certe cose. Non sbagliai , eravamo in camera quando non ricordo più bene andammo sul argomento lotta, mi sembra che fossimo entrambi sdraiati, in effusioni, quando io giocosamente le dissi: sei così piccola che ho paura di romperti, lei piccata rispose: stai tranquillo , non mi romperesti nemmeno se lo volessi, anzi e più facile che io rompa te.... Io la guardai stranito e decisi di cogliere la palla al balzo, le dissi: ma figurati, sono il doppio di te come dimensioni e sicuramente come forza, lei rispose: certamente, ma la forza conta relativamente , io sono molto più agile di te, molto più sciolta e rapida, se dovessimo lottare non avresti speranza, e aggiunge con un sorriso malizioso e di sfida ti sottometto quando voglio. Io allora mi alzai, tolsi la maglietta, restai a torso nudo e pantaloncini e dissi: proviamo. Lei aveva un paio di pantaloni larghi tipo pigiama, calzini neri ed un top che gli copriva il piccolo seno. Iniziammo subito e lei era decisamente agguerrita, le piaceva lottare e faceva di tutto per soggiogarmi, io ero più pesante e cercai di bloccarla subito tenendole le mani e spingendole la schiena sul letto per salirle sopra, ma lei era molto astuta e rannicchiava le gambe frapponendo le sue ginocchia impedendomi di salire, io le dissi, sono troppo forte nelle braccia , non ce storia, lei con sguardo strafottente disse: ma io uso le gambe, mi spinse con le ginocchia creando un minimo spazio tra me e lei, poi con una scioltezza incredibile fece passare le gambe e me le strinse al collo, fu velocissima ad eludere la mia presa e mettermi in scissor, finii sul fianco , lei mi guardava con aria compiaciuta e disse, visto, ti ho bloccato, di che sei sottomesso. Ammetto che la situazione mi eccitava molto , non mi aspettavo che avesse NATURALMENTE questa vena " sadika". Io le presi le gambe e cominciai ad aprile, ma non feci in tempo, lei mollò la scissor , mi spinse con i piedi e con rapidità balzò seduta sul mio petto, mi mise subito le ginocchia sulle braccia e mise i suoi piedi sotto le mie ascelle, in modo da potermi controllare meglio, era quasi seduta sul mio collo, diceva: dai, sottomettiti, metti da parte l'orgoglio, non sei al mio livello, mi guardava con aria soddisfatta e strafottente. Io cominciai a dimenarmi per disarcionarla, lei era bravissima a starmi sopra e intanto diceva: dove vuoi andare.... Usai la mia forza al massimo e riuscii a liberarmi, ma lei era molto rapida, ogni volta che stavo per liberarmi cambiava strategia costringendomi sempre alla difesa, infatti appena mi liberai dallo sforzo finii a pancia in giù, mi ritrovai lei seduta sulla schiena che iniziò a graffiarmi ovunque, io mi rigirai furiosamente ma lei più rapida di me si alzò dalla mia schiena, appena tornati a pancia in su lei mi piombò con un ginocchio sulla faccia mi spinse il ginocchio in faccia tenendomi bloccato, potevo vedere a malapena il suo sguardo arrogante e divertito, mi disse: sono ancora sopra di te, avanti dillo che sei sottomesso, è troppo orgoglioso questo ragazzo.... Io come sempre mi dimenai fino a liberarmi , cercai di afferrarla, ne seguì una fase concitata dove ero quasi riuscito a prenderla, ma lei furbamente mi colpì nelle parti basse ( non forte, ma abbastanza per farmi portare le mani a protezione ) , lei ne approfittò e fulminea mi rimise le gambe al collo , ero di nuovo in trappola in un altra sua scissor, lei stringeva , mi guardava sempre con lo stesso sguardo compiaciuto per come riusciva a controllarmi, io iniziai a diventare rosso e lei disse: cosa c'è, ti manca l aria? Dillo che sei sottomesso . Le afferai le gambe come prima per allentare la presa, lei la allentò subito e cambiò presa velocemente, chiudendomi il collo con le caviglie, fece una torsione e io caddi su un fianco sul letto, lei diva: sottomettiti, forza,sei troppo lento , io sempre più affaticato le presi le caviglie per liberarmi , ma come sempre lei mi anticipò, mi liberò di scatto e prima che potessi reagire era di nuovo seduta sul mio petto in pin, ginocchia sulle braccia e piedi ancorati quasi sotto le mi ascelle. Mi guardava con le mani ai fianchi, il suo sguardo era malizioso, divertito e arrogante, mi disse: a guardarti così mi fai pena, sei ancora lì bloccato, non sei stufo di subire? Io cercai di dimenarmi, anche se con meno energia, lei mi aveva bloccato così bene che mentre mi dimenavo mi controllava standomi sopra senza nemmeno spostare le mani dai fianchi. Smisi di dimenarmi e lei disse: potrei anche sputarti in faccia da qui, e iniziò a trattenere uno sputo, poi disse ,ma è troppo umiliante e tu mi fai troppa pena, ma adesso dillo che sei sottomesso,sono troppo sciolta e agile per te, sei sconfitto. io cercai ancora di dimenarmi per liberarmi, lei mi lasciò girare a pancia in giù e restò seduta sulla mia schiena, io istintivamente portai una mano all' indietro, lei la afferrò e mi girò il braccio sulla schiena eci si sedette sopra , poi cercò di prendermi l altra mano , alla fine nella concitazione mi fini il braccio bloccato dietro e la sua gamba girata con il piede sopra la mia nuca, sentii lei dire: ho trovato: ora non ti liberi più, fece la stessa cosa con la sua altra gamba ed il mio altro braccio, morale: ero intrappolato in una Lotus cocke, non credo sapesse bene cosa fosse, ma ci era arrivata per gradi. I suoi piedi erano incrociati sulla mia nuca, ero completamente bloccato, lei disse: wooo guarda come ti ho messo., Ti ho umiliato..... Adesso devi dirlo, sei sottomesso a me, dillo. Io non riuscivo a muovermi ma non parlavo, allora lei strinse leggermente le ginocchia dicendo: quindi.... Parli o no: io dissi: ok , ok , mi arrendo, lasciami, lei rispose: no no, devi dire: sono sottomesso a te, dai , dillo , di la parola magica, intanto strinse le ginocchia, dopo poco dissi: sono sottomesso a te. E mi liberò

Last edited by Giamol79; 10-Aug-22 at 16:53.
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  #16  
Old 10-Aug-22, 14:51
StringereConLeCosce StringereConLeCosce is offline
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Bellissima
Non vedo l'ora di sapere le altre lotte
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  #17  
Old 11-Aug-22, 11:32
Giamol79 Giamol79 is offline
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Giocare alla lotta come preliminare fu in quel weekend una costante. Come dicevo dopo la precedente lotta ne seguirono almeno altre 5 o 6 non ricordo bene. Tutte tranne una finirono in sostanziale "parità" diciamo, o meglio , un po' non volevo farmi proprio stracciare , un po' l eccitazione era tale che finivamo a fare altro. Ci fu però un altra lotta in cui sono finito completamente sopraffatto.
Inanzi tutto vorrei narrare il contesto che si era creato dopo la lotta precedente. Andavamo in giro, facevamo diverse attività, ci divertivamo molto e ci stuzzicava mo sempre a vicenda, soprattutto lei , non mancava occasione nelle o in cui mi ricordava che mi aveva sottomesso. Eravamo in giro e magari dopo una serie di battute mi diceva: dopo che ti ho sottomesso mi guardi con odio ( mi guardava mentre lo diceva con un sorrisetto strafottente) io rispondevo: ma se ti ho lasciata vincere... ( E dopo altre lotte) infatti poi non hai più vinto... E lei : ma se ti ho sottomesso alla grande, ti ho umiliato, le altre volte non voluto perché mi facevi troppo pena , ma ti sottometto quando voglio. Potete immaginare queste conversazioni in un contesto festivo e con la possibilità poco dopo di poter fare combaciare le parole hai fatti... Tant'è che , capitava quando eravamo in giro e scherzavamo che lei mi dicesse: andiamo in albergo, così ti sottometto un po'.... Fu proprio così che andò quel giorno, ricordo che era l ultimo giorno di permanenza, la mattina dopo saremmo partito, rientravamo in albergo dopo un pomeriggio in giro tra trekking leggero e passeggiata in paese, appena rientrati lei andò a farsi una doccia, dopo venti minuti uscì dal bagno con indosso un top nero, shorts di tessuto nero e calzini , aveva un bel fisichino non ostante un seno piccolo, era magra ma le gambe erano muscolose e i polpacci ben sviluppati. Mi avvicinai per effusioni ( era molto attraente ) lei sghignazzando mi respinse dicendo: no, prima ti sottometto, oppure se vuoi evitare puoi inginocchiarti a me, lo disse con il solito sguardo arrogante e scherzoso. Io misi un ginocchio a terra, lei stava per scoppiare a ridere quando all ' improvviso scattai cingendola al busto e buttandola sul letto , lei disse: ah pure le finte fai, ... Io: te lo faccio vedere io il sottomesso... Ridevamo entrambi, come le altre volte io cercavo di sfruttare il peso mentre lei sfruttava la sua scioltezza incredibile, mentre rotolavamo sul letto senza che nessuno prendesse il sopravvento riuscii a cingerla da dietro, le dissi , ora sei finita, lei si dimenò con incredibile energia , fino a riuscire a colpirmi nelle parti basse( quando sentiva che stavo per bloccarla faceva di tutto per sfuggire) , io la lasciai andare e lei con la solita rapidità mi balzò sopra, con un ginocchio se fece strada nel mio tentativo di impedirle di bloccarmi, mi ritrovai il suo ginocchio in faccia, quando mi dimenai per toglierlo lei cambiò posizione e mi bloccò nel modo solito, in pin con ginocchia sulle mie braccia, seduta quasi sul mio collo e i piedi incastrati sotto le mie scapole per aver maggiore stabilità, , mi guardò con la solita espressione arrogante e disse: non la capisce proprio questo ragazzo, è troppo orgoglioso, poi mi accarezza la testa e dice : dillo che sei sottomesso, dai... Io inizio a dimenarmi , ma come sempre lei era veramente abile e non era facile disarcionarla, quando stavo per liberarmi lei si alzò da me e saltò giù dal letto, era in piedi e mi guardava ridendo, anche io mi alzai di fronte a lei, ridevo e ansimavo per la fatica, lei disse: cosa c'è, sei già stanco... Io risposi , no cara, dove hai imparato a lottare così, facendo karate? E lei, no, karate mi hanno insegnato altre cose, se usassi il karate potrei stenderti subito, io scoppiai a ridere per prenderla in giro, lei rispose con un calcio molto veloce con il suo piede che passò a pochi cm dalla mia faccia, disse: visto.... Eri già ko... Io mi feci un po' avanti per prenderla e lei cominciò a sfuggire per la stanza , quando stavo per chiuderla in un angolo mi sferrò un calcio velocissimo alla bocca dello stomaco, non credo abbia mirato, credo sia stato per caso, io resto senza fiato e le dico: ma sei scema? Mi inginocchio lentamente per respirare, lei disse: visto, ti ho fatto inginochiare , ora sottomettiti a me, dicendolo fece un passo avanti, io ero a carponi , mi prese la testa fra le gambe in una scissor da in piedi, tentai di prendere la sua caviglia ma lei semplicemente incrociò i piedi, la mia testa era bloccata all' altezza delle sue ginocchia, lei disse: visto, bloccato e in ginochio... Cosa fai, mi tocchi i piedi?? Vuoi farmi capire che sei sottomesso ? Non riesci più a parlare? Io cercavo di riprendermi e con le ultime forze le presi i polpacci cercando di allentare la presa, nel mentre cercavo di alzarmi, lei molto abilmente assecondò il mio movimento, cambiò la posizione delle gambe passando ad una figura 4 scissor con il polpaccio ben posizionato sulla mia gola, poggiò le mani sulla mia schiena , io cominciai ad alzarmi e lei si agrappo con le braccia al mio torso, in pratica era a testa in giù, aggrappata con le gambe al mio collo e con le braccia alla mia vita, quando sono riuscito a fatica ad alzarmi la sentii dire: wooo ora facciamo un bel giro in giostra.... Io afferrai il suo polpaccio per liberare il mio collo dalla sua presa, lei lasciò il mio busto e cominciò a dondolarsi tenendo le gambe ben serrate al mio collo, presto mi sbilanciò e finimmo sul letto, io su un fianco intrappolato dalla sua scissor, lei sul fianco alle mie spalle , le sue gambe erano messe in modo che proprio non riuscivo ad aprirle, la sentivo dire: dai è finita, sei bloccato, questa l hai persa, sottomettiti a me, li fui tentato di arrendermi, ma non riuscivo a parlare bene, barbottai qualcosa, al che lei disse: cosa? L hai ammesso? Allentò un po' la presa , dai ripeti..... Io approfittai della cosa e riuscii me mettere una mano tra il suo polpaccio e la mia trachea, presi fiato e dissi: non ammetto un bel niente, lei si accorse che stavo sfuggendo alla sua presa , mollò veloce la presa, io riuscii a tenerle un piede per evitare di ritrovarmela sopra, lei con il piede libero cominciò a spingere e colpire la mia schiena per spingermi giù dal letto e per liberare il suo piede, dopo poco io caddi dal bordo ma trascinai anche lei giù dal letto, io mi ritrovai sul pavimento a pancia in giù, lei era sul pavimento seduta vicino a me, cerca di alzarmi più velocemente possibile, ma lei svelta mi mise un piede sulla schiena alla base del collo e con l altro piede mi colpì due o tre volte sulla schiena, io non riuscii ad alzarmi, mentre lei mettendo il peso sul piede che mi aveva messo tra nuca e schiena si alzò, sempre tenendomi il piede li mi scavalcò e passò oltre, lei era in piedi, io a terra, pancia in giù, tentai goffamente di prenderle le gambe , lei ovviamente mi evitò e mi camminò nuovamente sulla schiena, mi guardava con espressione divertita e compiaciuta, io cercai di alzarmi, ma appena mettevo le mani a terra e mi tiravo su lei mi camminava sulla schiena e tornavo giù, lei mi diceva: dai alzati, io cercavo di alzarmi e lei ancora mi balzava sulla schiena con i piedi e poi scendeva, impedendomi il movimento, cercai più e più volte, ma era inutile, cercavo anche di prenderle i piedi ma era troppo svela, e ogni mio tentativo terminava con lei che mi camminava sopra, dopo diversi tentativi lei disse sarcastica: se vuoi che ti faccio alzare devi dire la parola magica....io dissi: mai, ma i miei tentativi di rialzarmi erano sempre più flebili, lei iniziò a camminarmi sopra e scendere in successione più rapida, anche quando non tentavo di rialzarmi, disse ridendo: hai due possibilità, ho ti sottometti mentre ti cammino sopra oppure ti cammino sopra fino a farti sottomettere, scegli tu, io posso andare avanti tutto il giorno a fare step, io dopo l' ennesima volta che mi era passata sopra mi girai a pancia in su, braccia aperte sul pavimento, stremato. Lei astuta si avvicinò con una macchina fotografica,mi mise un piede sulla fronte prima che potessi fare qualsiasi cosa, ero lì sdraiato con il suo piede sulla fronte, la guardavo e lei aveva lo stesso sguardo compiaciuto e arrogante di sempre, disse: se ti muovi ti faccio una bella foto.... Io dissi subito: no no,ti prego , lei: dimmi la parola magica, mentre mi parlava inarcò il piede che mi aveva messo sulla fronte, aveva una mano sui fianchi e con l altra teneva la macchina fotografica, lo dissi ti dirò quello che vuoi, ma non scattare, lei: o lo so che me lo dirai, avanti dillo , e io : sono sottomesso a te, lei ridendo rimase in posa vittoriosa con il piede inarcato sulla mia fronte, sembrava una soubrette a fine spettacolo,mise la macchina fotografica in modo da farsi una sorta di selfie, io le dissi ti prego non farlo , sono sottomesso a te, ma quando vidi il flash capii che mi aveva fregato.....

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